Italian Energy Day 2026
Rinnovabili, prezzi negativi e gas cap: il punto di ARERA | Livio de Santoli
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Livio de Santoli, componente del Collegio di ARERA, illustra il ruolo della regolazione nella transizione energetica italiana. Il confronto affronta integrazione delle rinnovabili, sicurezza e flessibilità delle reti, prezzi negativi e differenze tra zone di mercato. Sul gas si discutono sperimentazione del servizio di liquidità, differenziale TTF-PSV e attuazione del price cap previsto dal decreto bollette, con attenzione al confronto con gli operatori e alla tutela dei consumatori. Intervento video presentato all’Italian Energy Day di Montel, a Milano, il 29 ottobre 2026.
Relatore
Livio de Santoli — Componente del Collegio, Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA). Intervento video presentato all’Italian Energy Day 2026.
Evento
Italian Energy Day 2026 · Montel · 29 ottobre 2026 · NH Collection CityLife, Milano, Italia. Registrazione in lingua italiana.
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Buongiorno, grazie di avermi invitato. Sono contento di poter portare qualche considerazione supplementare al vostro importante impegno evento che parla di energia e innanzitutto complimenti per l'iniziativa. Diciamo che il tema dell'energia è al centro delle attenzioni dell'intero mondo in questo momento per una serie di eventi che hanno in qualche modo esasperato una situazione che già conoscevamo, questo fatto della dipendenza da parte di situazioni geopolitiche del tema dell'energia, in particolare il riflesso che le varie guerre che girano nel mondo hanno sul prezzo dell'energia. Devo dire che da questo punto di vista ARERA ha un ruolo, ma è un ruolo diciamo così ben definito, è un ruolo che riguarda la regolazione del mercato dell'energia e quindi questa regolazione sottende a delle normative primarie che vengono decise, legiferate in altro luogo e che ARERA riceve e che deve mettere a terra. Da questo punto di vista è importante che ARERA svolga una funzione in base a un quadro strategico che stiamo licenziando proprio in queste settimane, che ha subito un lungo processo di analisi e di consultazione con gli stakeholders. Nel quadro strategico sono individuate le traiettorie strategiche che l'ARERA si pone nei prossimi 3-4 anni per poter in qualche modo seguire la transizione energetica, seguire, implementare, attivare, completare la transizione energetica. Da questo punto di vista c'è un fatto molto importante che riguarda l'avvento delle rinnovabili, le quali rinnovabili hanno una loro traiettoria indicata dal PNIEC, che è la PNIEC, che devono in qualche modo quindi non solo aumentare la loro capacità, diciamo così, sul territorio nazionale con degli obiettivi abbastanza precisi, ma questo fatto comporta un adeguamento del sistema elettrico, perché stiamo parlando soprattutto dell'aspetto elettrico in quanto le rinnovabili principali sono solare fotovoltaico e eolico, il sistema elettrico deve essere opportunamente modificato per poter seguire questa logica della penetrazione delle rinnovabili sempre maggiori. La penetrazione dovrebbe arrivare al 60% nel 2030, quindi già fra quattro anni, e questo fatto deve comportare situazioni di sicurezza energetica, adeguatezza energetica e flessibilità energetica. Qui ci sono i tre temi importanti che devono essere adottati dalle reti elettriche in primis per poter consentire questa penetrazione abbastanza importante delle rinnovabili. Ricordo che la penetrazione delle rinnovabili è fondamentale per la decarbonizzazione, ma anche per il mercato esistente, perché significa in qualche modo all'aumentare della penetrazione delle rinnovabili, affrancare il costo dell'energia elettrica da quello del gas. Professore, cogliendo l'occasione appunto parlando di rinnovabili, è una maggior penetrazione nel mercato elettrico. Ultimamente abbiamo visto delle novità che non si erano viste in Italia, ovvero dei prezzi negativi zonali in quattro zone. In Sardegna si è arrivati ad avere anche un negativo di 5 euro, che per l'Italia è una novità. Diciamo che storicamente l'autorità non ha mai visto con troppo favore il fenomeno dei prezzi negativi, ancorché sia permesso. Però le volevo chiedere se state eseguendo il fenomeno ai recenti sviluppi e cosa potreste suggerire eventualmente anche al TSO, non so, eventuali sbottigliamenti per favorire che questa capacità rinnovabile che comincia a essere generosa in alcune regioni possa arrivare poi ai centri di consumo al nord? Allora, intanto Bellid è proprio così. In questi giorni stiamo assistendo, proprio in questi giorni, a delle situazioni molto importanti da tenere assolutamente sotto controllo. Ecco, l'autorità ha una sezione di vigilanza molto importante giornaliera che fa il punto sulla situazione del mercato, in particolare di quello elettrico, e che naturalmente monitora la situazione minuto per minuto. Oggi abbiamo il PUN a 268 euro a megawattora, abbiamo il gas che ha superato i 100 euro, 100,8 euro a megawattora, e soprattutto quello che diceva a lei è molto evidente, perché da qualche giorno a questa parte non solo c'è una differenziazione del PUN zonale, è ritornata la normalità dopo un periodo estivo in cui sono stati delle variazioni abbastanza significative tra nord e sud, la normalità che vede i prezzi del nord più alti di quelli ovviamente delle zone del sud. Questo effetto è dovuto alle rinnovabili, ovviamente. Addirittura ci sono stati anche dei prezzi negativi, in Sardegna in particolare, ma anche prezzi negativi che hanno in qualche modo influenzato il prezzo stesso. Per quanto riguarda i prezzi negativi, noi come autorità naturalmente dobbiamo seguire le direttive comunitarie che impongono un'attenzione particolare a questo fenomeno e che in qualche modo deve essere attenzionato da noi in maniera completa. Cosa significa in maniera completa? Anche cercando di capire bene che indirizzo dare ai prezzi zonali, alla modifica del PUN nazionale. Noi abbiamo già cominciato a farlo, questa operazione, perché la cosa più importante da analizzare è il rapporto tra i mercati, tra le zone di mercato, il che riguarda le connessioni tra le zone di mercato. Ed è tutto collegato insieme, ovviamente, perché è vero che c'è la produzione rinnovabile, ma c'è anche la possibilità di connettere quella zona con altre zone. In particolare sappiamo che tra la Calabria e la Sicilia ci sono delle situazioni un po' critiche in questo momento. Quindi da questo punto di vista è attenzionata la situazione perché la regolazione deve essere attenta, ponderata sui vari sviluppi. Quindi lasciatemi dire che a parte l'applicazione che è obbligatoria, l'applicazione sia del PUN zonale che del prezzo negativo, occorre fare le cose gradatamente. Spostandoci un attimo sulla parte gas, uno dei meccanismi che ARERA è chiamato a implementare, che è stato molto discusso ultimamente in Italia, che è il cosiddetto servizio di liquidità. È uscita da pochi giorni la delibera definitiva di ARERA che ipotizza un meccanismo sperimentale e poi a regime dal prossimo anno. Un meccanismo che tra gli operatori ha suscitato dei dubbi rispetto agli indici, ai flussi trasfrontalieri, anche a un suo effettivo beneficio che può esserci poi per industrie, famiglie, per tutto il sistema nel ridurre questo differenziale. Che cosa ci può dire in merito queste preoccupazioni? Le avete fugate? Ritiene che se potrà essere implementato avendo un beneficio effettivo per i consumatori riuscirà a centrare l'obiettivo di abbassare un po' questo differenziale. Allora, diciamo questo, che questo è proprio l'esempio di quello che dicevo prima, cioè l'esempio di cautela nell'affrontare i temi così importanti nel rispetto dei due principi, equilibrio dei mercati e tutela del consumatore, prezzi che dovrebbero in qualche modo abbassarsi. Il fatto di aver approvato una sperimentazione è proprio questo. La sperimentazione dovrebbe avere l'effetto di fugare le preoccupazioni, tutte le preoccupazioni che sono emerse dalla consultazione, come giustamente faccio riferimento a lei. Ci sono delle preoccupazioni che possono essere fugate, che possono essere superate solo con l'applicazione concreta. Naturalmente è un'applicazione sperimentale perché alla fine della sperimentazione occorre raccogliere tutti i risultati di questa sperimentazione che sono monitorati attentamente, riproporre un colloquio con gli operatori per capire cosa è successo, cosa ha funzionato e cosa non ha funzionato. Certo il problema della liquidità è un problema serio perché noi tra i paesi dell'Europa siamo quelli più penalizzati, noi come stato italiano. Perché? Perché abbiamo anche un trasporto che da Amsterdam arriva dal nord nelle nostre zone di entrata e che in qualche modo ci penalizza con un supplemento. Infatti la differenza tra TTF e PSV è quello il discorso che dobbiamo affrontare. Io credo che la sperimentazione ci potrà dare dei buoni risultati e sicuramente sarà una sperimentazione adatta per poi prendere le decisioni finali. C'è da dire anche che c'è tutto un discorso comunque europeo da tenere presente perché? Perché occorre capire se questa storia possa essere considerata come una sorta di aiuto di Stato, cosa che ovviamente non è possibile. Diciamo che questa sperimentazione effettivamente è assolutamente necessaria e il fatto che l'abbiamo già messo in piedi, mi sembra un buon segnale. Ok. Senta, preoccupazioni diciamo simili riguardano un'altra misura che era inserita nel cosiddetto DL bollette ed è quello che poi è stato denominato il price cap, il tope diciamo rimanda un po' allo schema spagnolo nella versione poi proposta da ARERA e su quello anche esistono timori che poi possa esserci un'alterazione dei flussi trasfrontalieri e benefici limitati anche per i consumatori. In tutto questo voi siete chiamati a disegnare il meccanismo dopo che appunto è stato raggiunto un accordo tra l'Italia e l'Unione Europea. Qualcosa si è intravisto nella vostra consultazione? Adesso seguirà la parte proprio operativa anche in questo caso come intendete limitare questa inversione dei flussi e anche le preoccupazioni che arrivano dal settore elettrico? Allora diciamo che noi abbiamo messo in consultazione il documento che è stato profondamente valutato dagli operatori diciamo così e proprio per questo motivo noi abbiamo già analizzato un po' tutte le situazioni. Alcune cose potranno essere cambiate a livello regolatorio, alcune cose no ovviamente. Il cap non lo decide l'autorità anche se in funzione di questo cap le cose potranno funzionare in un modo o in un altro modo. Lasciatemi dire che il livello del cap è fondamentale per capire se il meccanismo può funzionare o può non funzionare o perlomeno può funzionare di meno. Diciamo così. Da questo punto di vista però lasciatemi dire che forse il nostro ruolo oltre a quello di averlo proposto per cercare di superare un impasse che c'era nel decreto bolletti e che in qualche modo anche sulla base di esperienze internazionali l'abbiamo fatto nostro. Ora siamo un po' costretti a seguire la normativa primaria quindi vedremo, vedremo cosa succede. È una partita aperta, diciamo così, è una partita che prevede delle valutazioni che dipendono soprattutto da K ma non solo da K e che devono in qualche modo essere valutate. Anche qui diciamo che le modalità attuative saranno definite comunque attraverso percorsi di regolazione attinenti al confronto con gli operatori, con le consultazioni. Quindi anche lì siamo, come nel caso precedente, molto motivati a capire gli sviluppi e daremo tutto il nostro supporto per svolgerli a meglio. Riguardo all'implementazione è possibile che sia operativo già dal primo trimestre del del 2027? Diciamo che il ministero si è esposto abbastanza chiaramente su questo, no? Addirittura ai primi mesi dell'anno, quindi l'anno prossimo. Quindi vediamo un pochino. Pure qua non siamo noi a decidere la partita. Però lo ritiene fattibile? Sì, è fattibile, sì. Dovrebbe essere fattibile. Poi non entriamo nel campo che non ci compete e ci atteniamo al nostro ruolo. Professore, io la ringrazio per la sua disponibilità e per il suo intervento e speriamo di rivederla presto. No, no, ma noi ci rivediamo sicuramente presto perché questo è un momento critico dell'energia nel nostro paese, quindi non solo nel nostro paese ovviamente, ma noi dobbiamo seguire per il nostro compito precipo questa attenzione naturalmente minuto per minuto e quindi il confronto con voi è fondamentale, con voi, con tutti gli operatori, con tutti coloro i quali possono dare una mano perché dico sempre che non è una partita che gioca al singolo, ma è una partita che gioca a una squadra quindi la squadra è formata da tutti. La ringrazio. Grazie ancora a voi. Grazie.