Italian Energy Day 2026
FER X, PPA ed Energy Release: il punto del GSE | Vinicio Mosè Vigilante
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Vinicio Mosè Vigilante, amministratore delegato del GSE, intervistato da Alfredo Spalla, illustra le prospettive dei meccanismi di sostegno alle rinnovabili in Italia. Il confronto affronta la prossima asta FER X, i coefficienti territoriali, la complementarità tra incentivi e PPA e la distribuzione degli impianti sul territorio. Si discutono anche la nuova Energy Release per imprese energivore e PMI, gli impegni di investimento e restituzione, i controlli documentali e il supporto del GSE agli operatori. Registrato all’Italian Energy Day di Montel, a Milano, il 29 ottobre 2026.
Relatori e conduzione
Vinicio Mosè Vigilante — Amministratore delegato, Gestore dei Servizi Energetici (GSE). Intervista a cura di Alfredo Spalla, Montel News.
Evento
Italian Energy Day 2026 · Montel · 29 ottobre 2026 · NH Collection CityLife, Milano, Italia. Registrazione in lingua italiana.
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Allora, amministratore delegato, siamo non dico alle porte, però molto vicini alla prossima asta del FER X, in cui abbiamo un massimo-- potremmo avere un massimo di 3,5 GW di solare, 2 di eolico e poi 0,5 di idroelettrico. Ci sono diverse novità in questo FER X, eh, definitivo rispetto a quello provvisorio. Lei, in un'intervista che abbiamo fatto a marzo del-- di quest'anno, ci aveva detto, insomma, che si aspettava che il livello competitivo potesse replicare quello del 2025, che era stato molto, eh, molto competitivo. Ora, alla-- avvicinandoci a quest'asta, che visione ha? Si sente di ripetere quel-quell'affermazione? Insomma, a-- saremo su livelli di prezzo o comunque di competizione vicini a quelli già visti? Allora, forse dobbiamo prima inquadrare il, il FER X nel contesto generale per arrivare a fare delle, delle previsioni. Allora, sicuramente il, eh-- l'asta che abbiamo fatto nel '25 possiamo definirla un grande successo, un successo in termini di volumi e di prezzi. Volumi perché in, in una procedura, considerando eolico, fotovoltaico in sia, abbiamo aggiudicato 10 giga, mentre con, eh, il FER 1, che era il vecchio meccanismo di incentivazione, negli anni 2019-2023 ne abbiamo aggiudicati 8 di giga. Quindi, diciamo, abbiamo fatto in un anno quello che, eh, non eravamo riusciti a fare in più anni in 15 procedure. E, e questa risposta positiva è una risposta, eh, positiva coerente con lo sviluppo del fotovoltaico. Ecco perché sono, diciamo, ottimista. Eh, negli ultimi anni c'è stato un, un boom del fotovoltaico, ecco, possiamo parlare di boom. Nel pomeriggio di oggi stiamo pubblicando il-- un rapporto aggiornato, eh, sul fotovoltaico, eh, dati 2025, e questo, eh, rapporto vedrà poi un aggiornamento mensile a partire da novembre. Quindi innanzitutto vogliamo fornire tutta una serie di dati agli operatori economici oppure ai giornalisti, a chi segue la transizione. Ma con riferimento all'aggiornamento mensile, vogliamo dare anche degli elementi per una strategia di prezzo relativamente al, eh, FER X, perché una delle novità è proprio l'applicazione dei coefficienti locazionali. Quindi sicuramente una crescita sostenuta del fotovoltaico. Eh, abbiamo oltre 2 milioni di impianti, eh, in Italia, ehm, la maggior parte sul residenziale, eh, e il resto, quindi parliamo di 1,8 milione sul residenziale, il resto sulle imprese, ehm, che hanno garantito una copertura del fabbisogno e hanno anche rappresentato, per chi ha fatto gli investimenti nelle rinnovabili, anche, eh, una, una forma di contrasto al caro bollette o comunque di mitigazione dei rischi per, eh, il rischio prezzi, visto i prezzi che abbiamo avuto questi anni. Penso che siamo intorno ai 2,20, diciamo, come PUN, e abbiamo sfondato quota 100 per quanto riguarda il gas, mi sembra proprio ieri. Eh, a che punto siamo del, del FER X? La procedura è diversa rispetto a quelle passate, perché abbiamo dato continuità attraverso questo meccanismo della qualifica tecnica, poi della manifestazione di interesse, e poi in una finestra temporale molto ristretta della procedura competitiva vera e propria. Abbiamo ricevuto, ehm, richieste di qualificazione tecnica per quasi 10 giga, 7 di fotovoltaico e, eh, 3 di, di eolico, diciamo, sto arrotondando i dati. Siamo nella fase delle manifestazioni di interesse, fase che si conclude il 7 novembre. Voglio dire che ad oggi, eh, i, i dati sono abbastanza lontani da-dal dato della, eh, qualifica tecnica. Questo è abbastanza fisiologico. In tutte le procedure vediamo una presentazione nel-negli ultimi giorni, quindi vedremo nell'ultima settimana. Eh, io spero che, eh, diciamo, la, la partecipazione sia, eh, massiva, anche perché, e questa è l'altra novità già introdotta lo scorso anno, in realtà c'è la curva che definisce i contingenti di potenza ancorata alla curva del-dei prezzi. Quindi, diciamo, meno contingente c'è, meno contingente sostanzialmente si assegna, addirittura poi con il rischio di un ulteriore abbattimento in relazione alla curva dei prezzi. Quindi aspettiamo una settimana per capire, eh, anche, eh, l'applicazione dei coefficienti locazionali e soprattutto sarà importante poi la finestra 7 dicembre-17 dicembre per l'offerta vera e propria. Noi chiuderemo la, la procedura entro il 23 dicembre per dare un'informazione chiara al mercato. Grazie. Parlava appunto dei coefficienti locazionali che sono la novità di questo, di questo FERx rispetto a prima in cu-- in cui si lavorava con uno strumento di premialità, adesso è di, eh, penalità in sostanza. Ehm, ci sono alcuni dubbi, eh, alcuni sono stati avanzati anche da, da l'evento Green Horse che c'è stato poche se-settimane fa a Roma, che questi coefficienti poi alla fine non riescano a raggiungere l'obiettivo, eh, effettivo di spostare le installazioni dal sud, dov'è già saturo, al nord. Lei, eh, stimolato su questa cosa diceva: "Sì, ci sono i coefficienti locazionali, però poi non dobbiamo nemmeno andare a distorcere troppo quelle che sono, eh, le dinamiche". Quindi se ci può dire un po' meglio questi coefficienti locazionali bene, eh, l'intento che perseguono, se ritiene che sia lo strumento corretto, non dico definitivo, però più idoneo in questo momento per spostare questi impianti dal sud al nord e se questi dubbi che circolano secondo lei sono fondati o meno. Allora, eh, di-- anche in-- nel corso di quell'evento ebbi modo di dire che in realtà di coefficienti locazionali o comunque di criteri di aggiustamento del-dei contingenti da mettere a gara, ne abbiamo parlato, eh, nel, nell'ambito dei meccanismi di incentivazione sin dal 2012. Nel decreto del 2012 si parlava proprio di una possibilità che Terna indicasse al GSE, eh, i vincoli di rete tale per cui effettivamente i contingenti dovevano essere rivisti a livello, eh, regionale. Diciamo, eh, in-- quella norma non ha mai trovato effetto e ora abbiamo questa novità che è stata cristallizzata nel, nel decreto. Allora, anche qui, innanzitutto non è una novità non soltanto per l'Italia, ma nemmeno per l'Europa, perché ci sono altri Paesi, penso alla Germania, penso anche alla, alla, alla Gran Bretagna, che hanno dei meccanismi, diciamo, di aggiustamento dei contingenti. Questo in particolare per tener conto dei vincoli di rete. Quindi il-- diciamo, questo tipo di coefficiente effettivamente, eh, già ci sono. Eh, sempre nel pomeriggio di oggi pubblichiamo anche un'interessante comparazione di quelle che sono le, le procedure di accesso ai meccanismi di, di incentivazione e di sostegno a livello europeo, dove effettivamente si può notare come c'è una convergenza a livello europeo per quanto riguarda il, i contratti a due vie, e poi ci sono delle specificità. Eh, c'è anche una comparazione di quelli che sono stati i volumi ed effettivamente gli 8 giga di fotovoltaico del 2025 spiccano. Sull'eolico, diciamo, arranchiamo un po' di più, soprattutto se facciamo il confronto con la Germania, mi pare che in un abbia-- be', in un anno abbia segnato 14 giga. Coefficienti locazionali che anche, ripeto, questa-- questo approfondimento fanno emergere come una, una caratteristica distintiva del, del FERx. L'obiettivo è chiaro, non ci sono, come dire, intenti diversi. L'obiettivo è quello di tener conto, eh, della distanza che c'è a livello regionale tra l'installato e gli obiettivi burden sharing. Tant'è che il, il meccanismo è tale per cui più vicini siamo agli obiettivi di burden sharing a livello di zona di mercato, più, eh, una quota di contingente verrà in qualche maniera aggravata da questi coefficienti. Questo soltanto per quanto riguarda, diciamo, il, la realizza-- la definizione della graduatoria. Poi se l'operatore economico, se quell'offerta, diciamo, entra nelle, in quelle aggiudicate, chiaramente il, il prezzo è quello proposto. Il tema è: funzioneranno? Non funzioneranno? Beh, io penso che comunque siano un, un tentativo di risolvere un problema. Quindi noi oggettivamente abbiamo una concentrazione dei consumi al nord e una concentrazione del, della, della produzione al, al sud, centro-sud. E questo non è proprio una cosa, eh, diciamo, eh, ideale perché poi determina tutta una serie di effetti in termini di taglio della, della, dell'offerta. Quindi, eh, no, eeeh, abbiamo visto in questi mesi, no, eh, diverse giornate con prezzi a zero, ma anche con una difficoltà di trasferire, di trasportare questa energia dal centro-sud al centro-nord. Allora, siamo nella, eh, nella prima applicazione della norma, quindi vedremo gli effetti. Certamente non era nemmeno pensabile, eh, di entrare a gamba tesa, eh, adottando dei criteri più rigidi, anche perché, diciamo, ci inseriamo, la norma si inserisce in un quadro di sviluppo di iniziative già avviato nel tempo e quindi certamente non possiamo, ehm, far-- far sì, fare in modo che, diciamo, tutti questi progetti rischino di naufragare per effetto di meccanismi che hanno una finalità anche condivisibile, ma che poi pos-portano a degli effetti distorsivi. Quindi mi corregga se non ho in-- se ho interpretato male, diciamo Eeeh, la finalità è quella, forse si partirà o si aspetta che si possa partire in una maniera un po' più soft nella prima asta, per poi abituare il mercato a questa novità e andare sempre più verso impianti che cercheranno il nord praticamente in maniera automatica. Sì, possiamo metterla anche così. Possiamo dire anche che il-- siamo nel quadro evolutivo, per cui anche il, il FER X che copre il 2026 e il 2027, in realtà poi vedrà un'ev-un'evoluzione nel FER Z, quindi che in qualche maniera, eh, introietta anche queste tematiche, ragiona anche in termini di, eh, fabbisogno di un consumatore e quindi dall'altra parte di un'offerta più articolata da parte dei produttori, quindi quanto a numerosità di impianti, anche a tipologia. Passando a un altro argomento, eeeh, c'è, eeeh, l-l'annuncio nel-- c'era stato nel documento programmatico di bilancio, poi, eh, ieri dal Consiglio dei Ministri sono arrivate ulteriori indicazioni di una nuova energy release che noi supponiamo, penso anche correttamente, sarà gestita nuovamente dal GSE. Eh, le indicazioni che sono arrivate, insomma, sono di stanziamenti per 2,5 miliardi per gli energivori e poi 3,5 per i non energivori, però non era specificato bene se fossero destinati all'energy release. Ora è stata una misura che il mercato ha visto con molto interesse nella sua prime-prima edizione, poi è stata un po' ridimensionata, forse dal-dalle interlocuzioni con la, con la Commissione europea, però adesso si apre una nuova finestra. Che cosa ci può dire su questo? Che cosa devono aspettarsi gli operatori? Quali sono le novità? Quanto quella discussione avuta con la Commissione europea condizionerà la nuova edizione? Insomma, un po' più di dettagli perché poi, come sa bene, l'interesse è stato tanto nella prima edizione. Ma certamente- E anche, scusi, in termini di gigawatt che poi vi aspettate che questo possa portare. Allora, eh, certamente dobbiamo, eeeh-- in questo momento non abbiamo la norma sotto mano, eh, possiamo però, eh, mettere insieme le dichiarazioni che sono state fatte sul punto dal ministro Pichetto Fratin, dal vicepresidente Tajani e quindi dal, eh, dal governo nella illustrazione della, della manovra. Allora, si tratta-- si dovrebbe trattare di un meccanismo effettivamente simile a quello, eh, già gestito dal GSE. È una misura, eh, la vecchia, l'attuale, pensata per gli energivori, pensata per tre anni, quindi 2025, '26 e '27. E gli effetti, così diciamo anche due parole su quello che abbiamo fatto: per 3.200 energivori, la gran parte aggregati, eh, abbiamo riconosciuto 1 miliardo di euro, mh, come, come differenza tra il prezzo medio e il, il prezzo strike, 65 €. Questo ha significato sul 2025 un riconoscimento di 1 miliardo di euro. Sul '26, 2 miliardi di euro possiamo dire, siamo già alla fine dell'anno. Sul '27, beh, se i prezzi, io spero di no, restano a questi livelli, avremo altri 2 miliardi. Prima cosa da dire è che la norma che dovrebbe essere contenuta nella finanziaria, eh, ha, ha un duplice, eh, obiettivo: innanzitutto, eh, di dare continuità alla misura prevista per gli energivori. Quindi si parla di una misura per gli energivori che va nella direzione, di fatto, di rendere non dico strutturale, ma stabile su un altro triennio il meccanismo. Quindi quello che dovrebbe verificarsi è una prosecuzione del meccanismo per i successivi tre anni, quindi '28, '29 e '30. Chiaramente vedremo poi la norma quanto a contingenti. Eh, ci sono-- c'è il riferimento al-all'importo. Ehm, dobbiamo, mi immagino applicheremo delle procedure come quelle che abbiamo già seguito, quindi nel, eh, nel '26, perché poi di fatto la misura l'abbiamo messa in esercizio nel '26, e mi immagino anche una continuità nel meccanismo, quindi una parte di anticipazione a fronte, questo è iscritto nel-- diciamo è stato chiarito, a fronte di un impegno da parte dei beneficiari di investire su fonti rinnovabili oppure, insomma, sulla transizione energetica. Eh, la vecchia misura, ehm, che non aveva un, un contingente di, di costo, quindi la nuova invece ragiona in termini di costo massimo previsto per, per gli anni appunto di, di cui parlavo, e, e quindi poi bisognerà calcolare, eh, sulla base appunto poi del-dell'effettiva, dell'effettiva, mh, entità della misura per i singoli, anche il-- l'entità della restituzione. L'attuale misura parla di 5 giga nei 20 anni, vedremo la nuova misura. Ehm, per quanto riguarda la misura già gestita, siamo già in una fase di restituzione, ci sono degli operatori che hanno iniziato già a restituire. Eh, però abbiamo, eh, sentito le parole del, eh, del ministro Pichetto e del vice premier Tajani parlare di una energy release pensata per le piccole e medie imprese. Quindi immagino una-- un meccanismo analogo pensato per, eh, consumatori che non hanno le caratteristiche degli energivori. Quindi sarà un po' più complessa da, da perimetrare, però insomma, non avremo difficoltà nel farlo. Quindi diventerà una specie di, eh, ramo, ehm, del-- dalla prima energy release avremo una nuova edizione dell'energy release e poi ne avremo una parallela per le piccole e medie imprese non energivore. Corretto questo? Corretto. Ok. E intanto an-- chiedo se ci sono domande dal pubblico, potete alzare la mano, le facciamo. Ehm, se no, altrimenti, ehm... Sì, Fabio, prego. E anche lì. Lì, prego. Se ti puoi presentare, Fabio. Gra-grazie, sì. Fabio Roccon di ICIS, buongiorno. Ma su questaaa, su questa norma del-dell'energy release per le piccole e medie imprese avevo solo una curiosità. Ehm, immaginate però che sia anche magari strutturata in maniera un po' più semplice, perché mi spiego: nel senso, l-le energivori hanno una contezza del, del mercato energetico, le piccole e medie imprese molto meno. Quindi non so se avete già affrontato il tema o se anche voi siete in attesa di-- delle specifiche per, mh, per questo. Volevo sapere se poteva dirci qualcosa di più in merito. Grazie. No, purtroppo è prematuro. Non possiamooo, diciamo, soffermarci o confrontarci su aspetti così di dettaglio, dobbiamo aspettare la norma. Ok, grazie. C'era un'altra domanda lì, cortesemente. Eh, centrale, quarta fila. Se si può presentare, grazie. Sì. Eh, Riccardo Esposito, Saras. Eh, l-la manovra cita anche un contributo alle co-- per le concessioni idroelettriche, a fronte, parlava oggi Il Sole 24 Ore, anche di una cessione al GSE di una percentuale stimata all'80% dell'energia. Cosa ci può dire di, di questo? Allora, prima riprendo però la domanda del, del collega. Eh, diciamo, l'energy release è complessa sì, ma fino a un certo punto. È stato complesso soprattutto impostarla. Confesso che, eh, diciamo, c'è stato un grande lavoro di squadra con, con i colleghi del Ministero nell'impostazione, nella definizione di quelli che erano i, gli articolati contrattuali, il sistema di garanzie, il immaginare poi la procedura competitiva, immaginare la prosecuzione o le soluzioni in caso di mancata restituzione alla fine del, del, del primo ventennio. Anche lì abbiamo trovato delle-- abbiamo, diciamo, individuato delle soluzioni di, di buon senso. In questo momento noi abbiamo una, eh, difficoltà, eh, nella, nella gestione di che cosa? Eh, della-- dell'antimafia. Quindi, siccome l'antimafia, la documentazione per fare le verifiche antimafia è una documentazione obbligatoria e chiaramente la devono, oh, sottomettere al-alla valutazione del GSE, a quale-- il quale poi GSE, eh, sottopone questi documenti alle, alle valutazioni del, diciamo, del Ministero degli Interni e delle prefetture attraverso la banca dati nazionale antimafia, allora abbiamo qualche s-- difficoltà nel recepire da parte degli energivori, soprattutto negli aggregati, tutta la documentazione. Però, come dire, questo è l'unico elemento di difficoltà che, che noto. Eh, quindi a volte, eh, abbiamo anche delle lamentele perché questa nostra richiesta viene percepita come eccessiva. Sinceramente non-- a me non pare. Chiaramente richiede una certa onerosità perché l'operatore deve raccogliere poi tutta la documentazione periodicamente, in teoria ogni anno. Quindi in questo momento la difficoltà attiene soprattutto a, a quei soggetti, a quegli aggregati che non riescono a fatturare perché effettivamente non hanno completato la raccolta della documentazione. Però al di là di questa complessità non, non vedo. Peraltro, e questo, eh, è anche un tema che, eh, possiamo anticipare, eh, quando ci sarà la norma, anche sulla nuova energy release pensata per le piccole e medie imprese, il GSE farà, eh, tutta un'attività di formazione, quindi seminari, road show sul territorio. Peraltro con Confindustria stiamo pianificando un road show proprio sul-sui PPI. E quindi certamente le piccole e medie imprese sono meno strutturate e meno abituate a maneggiare il-gli strumenti e i problemi di, diciamo, tipici del-del settore, eh, ele-energetico, però insomma, anche con il nostro supporto e con l'attività di semplificazione che-- e di amplificazione delle, eh, delle spiegazioni che faranno le associazioni, quindi Confartigianato, Confesercenti, Confindustria, quindi sono sicuro che, eh, riusciremo a far diventare anche questa misura, diciamo, una misura compresa dalle piccole e medie imprese. La-- lo stimolo che le arrivava sull'idro release, telegraficamente, diciamo. Sì, sì, assolutamente. Eh, diciamo, abbiamo letto, eh, è una... Eh, una vecchia idea, nel senso è già qualche anno che si parla, si parla di concessioni idroelettriche, di quarta via e in qualche maniera di incardinare in una riflessione più ampia, che veda appunto la proroga delle concessioni, anche un meccanismo come quello che è stato descritto. Diciamo il, la logica è quella di favorire gli investimenti, ma anche far sì che il-- ci sia energia, eh, rinnovabile, ehm, poi distribuita comunque, eeeh, messa a disposizione di alcuni cluster, come le piccole e medie imprese o le grandi imprese o le famiglie attraverso il GSE. Quindi il meccanismo è un po' quello del ritiro dedicato, però vedremo chiaramente la norma. Perfetto, la ringrazio. Io le avrei avuto altre domande da fare sulla, sulla piattaforma dei PPA. Non, non c'è tempo, però le posso dire che oggi nel panel di stamattina dei PPA ha avuto dei riscontri positivi da-- anche da chi guarda al mercato, quindi sicuramente ci sarà modo poi di approfondire quando ci sarà il break. La ringrazio per la sua disponibilità e per essere tornato. Prego. Arrivederci. Grazie.