Italian Energy Day 2026
PPA in Italia: crescita, contratti e accesso per le imprese – Panel
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Virginia Canazza (Key to Energy), Simona Soci (MSB Consulting) e Andrea Marchisio (Elemens), moderati da Alina Trabattoni, fanno il punto sui Power Purchase Agreement in Italia. Il confronto tratta volumi e prezzi dei contratti, rapporto con gli incentivi FER X, rischi di profilo e cannibalizzazione solare, integrazione delle batterie e prodotti di time shifting. Si discutono inoltre accesso delle PMI, garanzie SACE e bacheca PPA, tra standardizzazione e flessibilità contrattuale. Registrato all’Italian Energy Day di Montel, a Milano, il 29 ottobre 2026.
Relatori e conduzione
Virginia Canazza — partner, Key to Energy; Simona Soci — Senior Engagement Manager, MSB Consulting; Andrea Marchisio — partner, Elemens. Modera Alina Trabattoni, Montel News.
Evento
Italian Energy Day 2026 · Montel · 29 ottobre 2026 · NH Collection CityLife, Milano, Italia. Registrazione in lingua italiana.
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Andrea, partiamo da te. Partiamo dai numeri. Dove si trova oggi il mercato dei PPA in Italia in termini di volumi, di prezzi? E quale contratto recente ti dice di più dove potrebbe andare, in che direzione sta andando il mercato? Ma, ehm, adesso nel 2026 PPA in Italia, eh, è partito un po', un po' freddo, no, come mercato. Eh, dopo un anno, il 2025 è stato un anno molto, molto positivo, ovviamente rispetto al passato. L'Italia non ha, eh, mai fatto dei numeri come la Spagna o altri mercati europei. Però in realtà nella seconda metà del 2026 sta recuperando. Ci sono stati diversi PPA annunciati, eeeh, in realtà molti anche, eeeh, annunci connessi proprio all'avvio di nuovi impianti. Quindi forse sono stati negoziati prima, però noi li vediamo adesso nel 2026. È un po' vediamo riallinearsi il trend rispetto all'anno scorso, in un contesto che invece, eh, giustamente, eh, come suggerivi tu, dovrebbe spingere pe-per lo sviluppo di PPA. Eeeh, adesso, in realtà, con tutto quello che sta appunto, eh, succedendo a livello del mercatooo globale e quindi anche sui prezzi elettrici italiani, vediamo delle quotazioni, diciamo una disponibilità a pagare da parte dei trader per i PPA. Sul fotovoltaico siamo sui 70 € a megawattora. PPA 10 anni, è una cosa molto standard, diciamo, come, come idea. Sull'eolico anche 90 € a megawattora, ma se nell'equazione si riesce a inserire anche un'azienda, una corporation, allora i prezzi possono anche crescereee 10, 20% in più, in questa finestra di mercato. E po- molto dipende però anche dal momento di avvio del contratto, quindi, eh, in conto tra 2027 e-- cioè, una differenza di 12 mesi può impattare anche di 10 € a megawattora, a, sul, solo sul prezzo, a parità di altre condizioni. Perché ovviamente la curva forward, come è stato raccontato, è, è molto, è molto in discesa su-sul gas e quindi anche sull'elettrico. Eeeh, come caso, diciamo, che secondo me vale la pena menzionare, noi abbiamo seguito un, un operatore industriale, ancora diciamo, eh, non è contabilizzato nel PPA 2026, può essere nel 2027, che ha montato due PPA diversi, un profilo solare e un profilo, eh, integrato da-- con due soggetti diversi. Il che significa che anche la flessibilità di negoziazione da parte di alcuni soggetti, diciamo consumatori, che vogliono un po' metterci la testa, può effettivamente generare anche soluzioniii, eh, innovative, ecco, rispetto a quello che abbiamo visto in passato, anche grazie allo sviluppo de-de-- asset di flessibilità. Molto interessante. Non vedo l'ora di avere altre informazioni su questo PPA. Però, Simona, Virginia, voi avete qualche input su quello che ha detto Andrea? Siamo d'accordo. D'accordissimo. Eeeh, passo da te Virginia. Eh, voi lavorate dal lato di chi compra, eh, energia. Quando un'azienda arriva al momento di firmare e si ferma, cosa la blocca davvero oggi? Il prezzo, la durata, il rischio di controparte, eh, o le decisioni interne anche? In realtà... Buongiorno a tutti, intanto. Ma in realtà, come sempre, un, un accordo è un accordo- Personalizzato, eh, che deve riflettere le specifiche esigenze delle controparti. Questa è proprio la, l'upside che i PPA offrono sul mercato, quindi non c'è un unico driver, ma sono una serie di elementi che concorrono alla sostenibilità, diciamo così, di una, di una transazione. Sicuramente da, ehm, in estrema sintesi, il rischio di controparte, la possibilità di avere garanzie, ma in realtà la durata, perché la maggior parte dei corporate, diciamo così, hanno una visibilità anche proprio sul proprio business di qualche anno, fino a sette, dieci anni, non di più, e l-- tradizionalmente l'approvvigionamento è sempre prevalente su orizzonti più di breve termine. Quindi da un lato abbiamo i corporate che magari fino a cinque, sette anni sono disposti a bloccare un, un accordo, un livello di prezzo ad oggi, dall'altro abbiamo l'offerta che, eh, necessita di bancabilità e quindi spinge su orizzonti a 10, 15 anni per, eh, le massime condizioni di finanziabilità. Quindi uno degli elementi è anche proprio il matching sulla durata. Sulla durata che poi oggi vede un potenziale sconto rispetto a un mercato molto, molto rialzista, come sappiamo, abbiamo appena discusso quali sono i driver importanti, però è anche vero che siamo nel mezzo della transizione energetica e quindi strutturalmente il, il, i segnali di mercato, lo shape dei prezzi risentiranno della crescente penetrazione, in particolare del fotovoltaico, dell'effetto cannibalizzazione. Quindi, eh, a breve, fra qualche anno, sul tenure contrattuale, strutturalmente le condizioni di mercato potrebbero essere potenzialmente molto diverse da, da quelle che oggi ancora, ehm, soffriamo per, eh, la diretta correlazione al prezzo gas. Come diciamo sempre, la, ehm, in un certo senso, la, i benefici che l'integrazione rinnovabile nel mix, ehm, esplicano, si esplicano, in realtà, ehm, non sono lineari con la crescita delle rinnovabili nel mix, ma bisognerà superare una certa soglia di-- una certa percentuale, no? Di copertura della domanda per avere sempre meno ore in cui il gas fissa il prezzo e quindi strutturalmente il mercato può in qualche modo realizzare a termine un decoupling se, eh, appunto, la, la transizione energetica, eh, prosegue. E poi direi un rischio regolatorio, di change in law, che deve essere attentamente gestito nella, nelle clausole contrattuali, che in particolare per l'Italia, come, insomma, stiamo discutendo anche oggi, pesa per tutti gli elementi, anche emergenziali, che vengono gestiti, che cambiano i livelli di prezzo di riferimento, ehm, e quindi, insomma, sono tutti elementi da, da considerare attentamente. Passo a Simona. Eh, c'è un mix interessante in questo settore tra mercato e Stato: la bacheca PPA del GME, eh, il GSE come garante di ultima istanza, i contratti per differenza del FER X, il FER Z in arrivo. Quale di questi strumenti sta davvero o ha il potenziale di davvero sbloccare contratti? E quale rischio, eh, e quale rischia di fare concorrenza ai PPA privati? Grazie Alina, buongiorno a tutti. Eh, sì, eh, diciamo, sul mercato in questo momento ci sono dei forti concorrenti, eh, dei PPA dal punto di vista del, no? Di, di chi deve valorizzare un impianto e vendere energia, no? In particolare, diciamo, i concorrenti più accaniti sono gli schemi incentivanti. Abbiamo, abbiamo il FER X, il FER Z, eh, che offrono contratti di lungo termine con una controparte affidabile, sono bancabili, quindi è, è difficile per un, per un PPA. Poi ci sono anche altri fattori, no? Perché comunque, eeeh, la, il, la partecipazione alle aste anche richiede, eh, la messa a terra di garanzie, richiede tempi di, eh, avvio dell'impianto stringenti e penali di conseguenza, per cui non è tutto, tutto solo facile, no? Però sicuramente, eh, sono un-una contrattualizzazione a 20 anni con una controparte statale rispetto a qualcosa di meno di 10 con una corporate, è, è, è qualcosa da, da valutare, no? E da, eh, e da tenere in considerazione. Eh, il FER Z, che deve venire, eh, è un altro elemento abbastanza dirompente che, eh, diciamo, si pone in paragone a quelli che possono essere i PPA ibridi, eh, con profili più vicini a quelli, no? Di consumo, che sono quelli anche più desiderati. Eeeh, per partecipare servono anche capacità di gestione di portafoglio, di, di costruzione, eh, no? Della, della, dell'offerta che in qualche modo potrebbero drenare anche gli operatori più, eh, capaci di fare queste cose per-- a svantaggio di, dei PPA Vedremo come verrà disegnato nella sua forma definitiva, quando partirà, eh, eccetera. Eh, noi abbiamo delle stime di oggi, eh, della ca-capacità rinnovabile, eh, non sotto incentivo, diciamo, è, è, è circa il 40% della capacità installata. Eh, nel 2030, eh, prese in considerazione i nuovi schemi inc-incentivanti che stanno arrivando, questa percentuale diminuirà circa al 35%, eh, quindi comunque rimarrà della capacità, eh, libera, eh, utilizzabile per i PPA. La stimiamo nell'intorno dei, dei 25 GW più o meno, che comunque è abbastanza interessante, ecco, per una contro-- per, per una valorizzazione merchant o sotto PPA. L'altra cosa, eh, a-- da tenere in considerazione in termini di offerta che resta per i PPA è chi rimane fuori dagli incentivi, no? Noi abbiamo fatto, eh, delle simulazioni sulla prossima asta FER X su cui tutti stanno lavorando e, eh, quello che vediamo è che per il solare degli esclusi dal, dal FER X, il 60% saranno IPP piccoli, eeeh, quindi tendenzialmente non strutturati per fare un'offerta PPA che non sia l'ex produce, diciamo. Eh, per l'eolico è un po' diverso, ma questo dipende anche dalla-- proprio strutturalmente da chi sviluppa eolico e andiamo comunque su un 40% ancora di, di IP piccoli. Ecco, questa è... Grazie, dati molto interessanti. Andrea, sei d'accordo con Simona? Qual è la tua opinione? Il FER X aiuta i PPA o porta via i progetti migliori ai corporate? Com'è la situazione? No, condivido assolutamente quanto, quanto ha detto Simona, anche perché effettivamente con, eh, un contratto di 20 anni, controparte GSE che protegge da Q'tailment, prezzi zero. Insomma, il premio che deve metterci su un PPA, eh, è consistente. Tra l'altro anche sull'effetto, diciamo, post, eh, post asta che vedremo, dipenderà anche da come incideranno i coefficienti locazionali nel FER X, quindi chi rimarrà fuori, dove sarà. Io tra-- lo dico perché avevo menzionato dei prezzi PPA, però senza specificare che però la CCT in quel caso, cioè il basis risk, è comunque sul produttore, cosa che su FER X non esiste. E quindi è molto diverso l'impatto finale che poi a un piatto in Sicilia o al Nord, in cui magari tra l'altro al Nord ci sono magari que-quelli anche impianti un po' più frammentati, mettiamola così, ma possono essere comunque ambiti per le corporation. Virginia, eh, i vostri clienti come, come lo vedono? Lo vedono come un'alternativa o un complemento? Ma, eh, direi che FER X, strumenti di supporto alle rinnovabili di tipo amministrato e PPA devono essere visti come complementari a supporto proprio della trasformazione del mix, eh, per arrivare agli obiettivi e s-rispondono, direi, a esigenze ben diverse. Perché, ehm, CFD, come diceva Simona, sicuramente garantiscono la massima bancabilità ai nuovi progetti entranti. I PPA, però, eh, sono più flessibili anche dal punto di vista dei constraint. Ad esempio cito, eh, la partecipazione obbligatoria all'MBR, no? La necessità di avere un VSP. Ehm, alcuni limiti all'accesso anche al meccanismo che anche Simona menzionava possono essere abbastanza, mh, stringenti e limitanti. I PPA sono comunque strumenti privati di mercato che consentono, ehm, in ogni caso di sostenere la transizione energetica, l-la, la-- l'integrazione rinnovabile, quindi la spinta al traguardo degli obiettivi. Ehm, io direi che il mercato dovrebbe favorire in modo proattivo tutti gli strumenti. I segnali di mercato devono comunque essere sempre rafforzati per garantire, no? Tutti gli strumenti, ehm, che rispondono alle esigenze delle-- degli operatori e, ehm, arricchendo in un certo senso l'offerta e, e la domanda, ehm, è possibile in qualche modo innescare un meccanismo virtuoso per cui alla fine il pricing dei CFD e dei PPA convergano. L'LCOE è lo stesso punto di riferimento per entrambi gli strumenti. Eh, se anche i PPA, che fino ad oggi di fatto riflettono un'aspettativa di mercato, invece vedessero una liquidità maggiore, no? Una possibilità di, di, di prendere corpo ancora di più di quanto fino ad oggi è il trend monitorabile, ecco che forse anche il pricing potrebbe convergere sempre di più al costo industriale della tecnologia nuova entrante. Se le tecnologie sono mature, se quindi questo è un livello che può essere fissato oggi, ma la, la cui tenuta è valida anche in un orizzonte di più lungo termine, direi che in questo modo si può realizzare il decoupling vero e proprio e quindi hanno una propria validità, mh, per le controparti, eh, per-- come strumento di hedging in generale. Però, ripeto, se in qualche modo questo mercato riesce a trasferire il costo industriale verso, eh, l'off-taker. E quello è il punto chiave. Ehm... Questa è la crescita. Adesso vediamo se il mercato è davverooo maturo. Virginia, resto con te. Eh, un PPA oggi è ancora un contratto a prezzo fisso, eh, per 10 anni o è un pacchetto con profilatura, bilanciamento, garanzia di origine e gestione del portafoglio? E-e chi deve pagare il costo della profilatura? Legando a quello che si era detto prima. Allora, s-- ehm, da quello che un po' vediamo, ehm, praticamente le strutture sono sempre più sofisticate e i corporate sono-- hanno una richiesta sempre maggiore. Ehm, il 70%, se non sbaglio, delle transazioni 2026 sono da corporate e la maggior parte, il 30% dei PPA siglati anche in Italia finora sono nel settore ICT, quindi sono i grandi consumatori, anche data center, che in modo sempre più attivo e consapevole optano per questi strumenti che sono, ripeto, come ho appena detto, un-in questo momento in particolare, un, uno strumento di hedging, di fatto, rispetto a una volatilità di mercato molto, molto alta. Quindi, eh, affinché l'hedging sia pieno, ehm, e a seconda di quello che è il profilo del consumatore, queste strutture devono trasferire un profilo rinnovabile verso l'off taker. Quindi ci si allontana sempre di più dal pay as produce, si complementano le risorse del portafoglio sottostante per arrivare ad-- non solo a PPA multi tecnologia, ma ibridi che integrano anche le BES, di fatto, ehm, e quindi costruiscono un'approssimazione istantanea di un profilo di off taker con una copertura rinnovabile che magari non arriva al 100% ma un 70%, un-- dipende da, da un corretto e ottimale dimensionamento degli asset sottostanti il portafoglio. Però una copertura di questo tipo può diventare anche vantaggiosa, competitiva, garantire un pricing rispetto a un mercato bullish, eh, stabile e quindi alcune strutture direi che sono sostenibili. Il, il trigger di, di-- della sostenibilità di una configurazione più articolata di questo tipo è sicuramente la modellazione attenta del, del sizing delle risorse del portafoglio sottostante e in particolare la valorizzazione della BES a mercato o intrinsecamente behind the meter accoppiata al pa-- alle risorse che poi vanno a rispondere al, al profilo dell'off taker. Quindi dipende da queste cose. Qualche input addizionale su questooo tema? O se no passo subito alla prossima domanda con Andrea. Eh, Andrea, il solare domina le nuove installazioni, schiaccia i prezzi nelle ore centrali, questo si sa, è, è, è un dato di fatto, non ci possiamo fare nulla. Cosa aggiunge una batteria a un PPA solare? E, e la seconda asta max cambia i conti per chi compra? Ehm, s-- allora, il-- in continuità, diciamo, con quello che ha detto Virginia, il tema è che proprio, eh, si-- ci si sta spostando verso un'attenzione di acquisto, soprattutto di off taking, di profili, eh, molto più educati, no? Rispetto a quello che è il, il pay as produced. E quindi la-- senz'altro, eeeh, la combinazione, un mix tecnologico che comprende anche, eh, una batteria riesce a aiutare a governare il, il profilo, eeeh, soprattutto, mmmh, non necessariamente inseguendo quello che era una perfez-- un perfetto profilo base load, perché non necessariamente è quello che-- cui necessita il sistema o il cliente finale, ma è qualcosa che, insomma, può, diciamo, avvicinare un, un profilo di offerta a una pluralità, no? Di, di altri. Come dicevo, abbiamo visto la combinazione invece di due soggetti diversi, che ognuno ha il proprio profilo in offerta, che uno va a integrazione dell'altro perché il secondo ha degli asset, eh, di storage capaci di-- anzi, ha un'esigenza di fare hedging da questo punto di vista. E non necessariamente l'asset flessibile sorge insieme all'asset solare. Possono essere sia in termini, diciamo, fisici, anche separati, anche di ownership. Certo, questo impone delle esigenze di, di, di coordinamento, eh, diverse. Poi l'asta max in realtà è, è rivolta a, ovviamente a, a un mondo al momento separato rispetto ai PPA, però da lì comunque saranno spillati questi prodotti di time shifting che sicuramente-- non, non solo per i PPA, cioè diventeranno probabilmente uno strumento finanziario molto flessibile, nel senso che possono rispondere a tante esigenze diverse, tanti soggetti diversi, quindi, eh, un po' prevenire, forse nel lungo termine, anche il rischio che, eh, descriveva Virginia, appunto, di un sistema decarbonizzato e che quindi, eh, rischia di avere un valore dell'energia in certi momenti, eh, la cannibalizzazione solare molto più, eeeh, molto maggiore rispetto a oggi e quest-- tutti questi strumenti riescono un po' a riequilibrare. Simona, abbiamo sentitooo Beltramino, Luca Beltramino dell'Italian Data Center, eh, Association a inizio giornata. I data center sono l'acquirente ancora che il mercato aspettava o rischiano di prendersi progetti migliori lasciando fuori l'industria e le PMI? E le PMI, l-l-le PMI oggi possono davvero firmare i PPA? Un PPA magari aggregandosi? Che-che-che potenziale ha come settore? Allora a me tocca fare la parte di quella che parla di chi è in concorrenza con chi, no? Quindi, eeeh, ok, eh, lo farò. Dopo chiedo anche a Andrea e a Virginia però. Esatto. No, allora, la-la-la domanda dei data center è sicuramente una domanda interessante, no? Per, per chi deve valorizzare energia. Eeeh, hanno un consumo baseload. Di fatto, se parliamo di arrivare al 2030, diciamo tra i 10 e i 15, eh, no, TWh aggiuntivi rispetto a, a dove siamo adesso, eh, e tornando a prendere que-quell'idea di capacità che rimane, eh, ancora non sotto incentivo, vorrebbe dire che, diciamo, per il solare potrebbero andare tra il 25 e il 40% di quello che resta, oltre agli incentivi. Per l'eolico, eh, tra il 50 e il 75%. Quindi, eh, sì, cioè sono, sono un concorrente, ma perché lo sono? Prevalentemente perché oltre al-ai consumi che sono importanti e oltre al profilo, hanno delle caratteristiche anche di, eeeh, affidabilità, eh, e di merito creditizio che sono estremamente elevate, no? La maggior parte dei data center, eh, ha dietro, eh, delle, delle case madri o degli investitori che sono investment grade, eh, no? Hanno garanzie da parte anche dei clienti che a loro volta sono in-investment grade. E q-- Mentre la piccola e media impresa italiana, eh, difficilmente, eh, riesce ad avere un rating dalle Big Three, eh, e, eh, in questo periodo sta anche subendo, eh, diciamo, anche su rating meno blasonati, eeeh, c'è un'indicazione di aumento della-- de-del rischio default, no? Che viene da quella che è la situazione congiunturale, eh, prevalentemente, nonostante le-- in realtà le, eh, le piccole e medie imprese italiane a livello finanziario si siano dimostrate solidificate rispetto agli anni passati. Eh, quello che aspetta in termini di, no, catene del valore, costo dell'energia, eeeh, domanda per iii loro prodotti, le mette più a rischio rispetto a, a quello che è un data center. Poi, eh, lì, eh, chi vivrà vedrà in futuro, no? Anche la sostenibilità, eh, della domanda per i data center eccetera. Però in questo momento questa, eh, questa è la situazione e quindi si crea questo paradosso in cui in realtà, eh, riuscire a contrattualizzare energia e a st-- nel lungo termine, a stabilizzare il prezzo aiuterebbe anche la piccola e media impresa a, eh, stabilizzarsi finanziariamente e quindi ad avere meno rischio default, ma questo diventa difficile. L'aggregazione, eeeh, diciamo autonoma è difficile. Eh, la piattaforma PPA potrebbe essere un mezzo, eh, pensato proprio per, per-- anche per le piccole e medie imprese. La garanzia di ultima istanza SACCE sono interessanti. Ci sono ancora dei punti, eh, no, da chiarire, eh, primo tra tutti il limite della garanzia proprio quantitativo, della garanzia di ultima istanza, il fatto che comunque è una garanzia di ultima istanza e quindi non toglie il fatto che le imprese debbano dare garanzie per poter partecipare, per poter chiudere i PPA, e il fatto che l'aggregato è poco differente dalla-- dal singolo, nel senso che si parla, eh, di una valutazione del rischio default che sarà una media ponderata dei rischi default degli aggregati, no? Quindi, eh, per le, per le piccole e medie imprese nello scenario base è aumentato dal 5,5 al 5,9 e quindi una media sarà per forza di cose. Nello scenario avverso abbiamo un 5,7. Eeeh, le grandi sono un altro discorso perché hanno un rischio default leggermente più basso e quindi, eh, potrebbero, potrebbero competere diversamente. Andrea, Virginia. Pollice su o pollice giù? Siete d'accordo? Ma allora, secondo me-- s-s-sono d'accordissimo ovviamente con quanto so-solleva Simona. Ehm, cioè la bacheca può avere successo se in qualche modo la soluzione finale consentirà un po' di flessibilità. Perché ripeto, eh- In ogni caso le transazioni sono bilaterali, sono, eh, per loro natura, ehm, corrispondenti alle specifiche esigenze delle controparti, quindi un'estrema standardizzazione di fatto può essere un limite. Sono d'accordo, sì, sì. E quindi è un trade off tra, ehm, una scalabilità, un-- per l'accesso, per la gestione di alcuni rischi, per, ehm, anche i costi della transazione stessa, se poi l'accesso deve essere, eh, favorevole anche a aziende più piccole. Però in realtà bisogna mantenere un-- insomma, una, una possibilità di personalizzazioni, di customizzazioni, di flessibilità delle diverse clausole per lo sharing dei rischi. Quindi qui bisognerà capire. Andrea? Bah, io per una volta- Eh ...voglio fare anche un po' quello un po' più ottimista. Cioè, nel senso, in realtà io vedo molta potenzialità nella, nella bacheca, negli annunci qualificati, perché è vero, cioè sono perfettamente d'accordo, ma, eh, temevo nella costruzione di questa cosa qui che ci fossero, mh, un po' più vincoli di quelli che poi effettivamente ci sono. Adesso ci sono dei nodi anche su la struttura de-dei contratti, bisogna capire se i contratti virtuali sono inclusi o no. È quello un grande tema, soprattutto che serve per ingaggiare la do-- cioè, di fatto è uno strumento che può rappresentare una svolta nell'ingaggiare una platea mol-- nei limiti della dotazione, però una platea molto importante della domanda e quindi trasferirsi su, ehm, appunto, su opportunità anche per i produttori. A livello di garanzie residue, alla fine, se si riesce a contratta-- avere un PPA pluriennale, versare un decimo, un 20% di quello che sarebbe altrimenti una garanzia, questo se io fossi un'impresa, ehm, lo considererei molto, molto interessante. Allora, passo ai rapid fire questions. Risposte brevissime, dirette al punto. Eeeh, una frase, se possibile. Abbiamo pochi minuti, quindi proprio minuti contati. Quale potrebbe essere la singola modifica che sbloccherebbe i PPA italiani nei prossimi 12 mesi? Andrea, parto da te. Bah, ehm, direi proprio un'implementazione efficace della, della bacheca, degli annunci qualificati del, del GSE, oltre a la questione strutturale di aumentare l'offerta, eh, rendere più-- soprattutto sull'eolico, l'au-- mh, autorizzare di più, avere più capacità pronta. Simona? Sì, sono d'accordo. Sono d'accordo. Sono d'accordo anch'io sul fatto che la bacheca è un, è uno strumento potenzialmente molto valido, no? Il mio, il mio discorso era più su chi è in concorrenza con chi lato, lato offerta. Sono d'accordo anch'io, anche perché la, la, la piccola e media impresa italiana ha bisogno di essere accompagnata e di avere uno strumento che capisce. Ecco, perché non, non-- i, i, il PPA bilaterale è un-uno strumento estremamente complesso e lungo da, da negoziare, no? Quindi sono, sono assolutamente d'accordo. Virginia, un numero: la durata del contratto che consigliereste oggi a un'impresa industriale? Allora, ehm, in linea con le condizioni per favorire la bancabilità del progetto lato offerta. E volevo sottolineare anche che secondo me, ehm, è sempre il momento, non so come dire, di fare un PPA se riflette il costo industriale di una tecnologia matura e può essere di durata anche long term, perché, diciamo così, è un decoupling industriale, no? Del-dell'approvvigionamento energetico rispetto all'esposizione che ha al mercato. Quindi se questi strumenti riescono a evolvere per, ehm, trasferire, come ho già detto, il costo industriale al cliente finale, sicuramente hanno uno spazio di successo molto importante. Perfetto. Andrea, torno da te. Eh, ultima domanda, perché siamo veramente agli sgoccioli. Sì o no, entro il 2030 solare più batteria sarà il PPA standard in Italia? Ehm, sì, ma per batteria non intendiamo solo appunto la batteria fisica, ma una serie di elementi e strumenti, anche finanziari, che alla fine generano lo stesso effetto della, mh, batteria. Il PPA standard è un PPA profilato nel 2030, molto più che adesso. Benissimo. Un mercato maturo non è quello in cui si firmano più contratti, è quello in cui si compra s-- chi compra sa esattamente quale rischio sta comprando e chi vende sa di poterlo prezzare. Profilatura, batterie, data center, garanzie pubbliche. Oggi abbiamo visto un po' tutto e parlato, eh, di tutti i vari pezzi di questo puzzle, perché infatti è un puzzle. Ehm, io ringrazio molto i nostri speaker, i nostri esperti e procediamo al prossimo panel. Grazie Simona, Virginia. Grazie mille.