Italian Energy Day 2026
Gas sotto pressione: Hormuz, stoccaggi e volatilità dei prezzi – Panel
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Piergiacomo Sibiano (Aiget), Gaia Stigliani (AFRY) e Tobias Federico (Montel), moderati da Enza Tedesco, discutono la sicurezza degli approvvigionamenti di gas in Europa prima dell’inverno. Il panel analizza l’interruzione dei flussi di GNL attraverso Hormuz, le forniture alternative, gli stoccaggi tedeschi e la competizione per i carichi. Si confrontano inoltre gli effetti del decreto bollette e del servizio di liquidità italiano su prezzi, domanda di gas e flussi transfrontalieri. Registrato all’Italian Energy Day di Montel, a Milano, il 29 ottobre 2026.
Relatori e conduzione
Piergiacomo Sibiano — vice presidente, Aiget; Gaia Stigliani — senior principal, AFRY; Tobias Federico — chief analyst, Montel. Modera Enza Tedesco, Montel News.
Evento
Italian Energy Day 2026 · Montel · 29 ottobre 2026 · NH Collection CityLife, Milano, Italia. Registrazione in lingua italiana.
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Quindi già abbiamo sentito molto da, da Eni, ma per rompere un po' il ghiaccio io inizierei con questa prima domanda e rivolgerei a tutti e tre. Magari inizio con te Gaia. Eh, volevo chiedervi quali sono secondo voi le conseguenze per la sicurezza degli approvvigionamenti di gas in Europa e di un'inter-- i-interruzione prolungata, eh, di, eh, deflussi attraverso lo Stretto di Hormuz durante questo inverno e considerando che anche dal 2027 verrà meno il GNL russo. Quindi quali forniture alternative avrebbe l'Europa per garantire la copertura della domanda? Grazie. Regia. Grazie. Allora grazie Enza, grazie a Montel per, per l'invito. È sicuramente un topic molto, molto attuale. Allora, eh, l'esposizione dell'Europa al GNL cat-catarino è, eh, altissima. Parliamo di 18 BCM, di, eh, miliardi di metri cubi, quindi sicuramente un'esposizione importante. Ehm, credo che rispetto a tre, quattro anni fa, eh, quando c'è stata la crisi del, del gas russo, fondamentalmente quello che è cambiato è che ci troviamo di fronte a un mercato strutturato diversamente. È un mercato, eh, dove vediamo molti più contratti spot piuttosto che mere contratti a lungo termine. E questo sicuramente significa che è stato molto più semplice ad andare a identificare delle fonti alternative. Quali sono queste fonti? Eh, principalmente, eh, il GNL americano per quanto riguarda l'Europa. Esatto. Volete aggiungere qualcosa Pier Giacomo o Tobias? Come vedi la situazione geopolitica? Beh, certo, eh, la, la situazione geopolitica è un po' diciamo complicata, è anche un po' stocastica, nel senso che non sappiamo che cosa Trump va-va a fare nei prossimi giorni, specialmente che adesso abbiamo i midterm che arriveranno, vediamo un po' i risultati del midterm. Poi dobbiamo anche vedere dopo lui che cosa farà con il Ri-- Iran, ma la situazione non cambierà nei prossimi mesi. Ehm, ma siamo molto più preparati, specialmente noi in Germania, dato che, che io sono a Berlino. I tedeschi ci hanno fatto di, eh, avere dei rigassificazioni GNL in, in Germania, che l-abbiamo aumentato. Abbiamo aumentato anche la capacità, eh, dell'importo del pipeline dalla Norvegia. Ehm, certamente il GNL degli Stati Uniti. Ehm, magari sbaglio che la Germania ha fatto per adesso è proprio di non diversificarci tantissimo perché la maggior parte viene da-dai Stati Uniti. Così abbiamo cambiato dalla Russia agli Stati Uniti con la pressione geopolitica da Trump e non si sa che cosa lui farà con le forniture dagli Stati Uniti in Europa. Eh, questo è una grande incognita avereee, diciamo non-- che, che il GNL americano magari non sia del tutto affidabile perché dipende ovviamente da questo mandato, almeno nel corto-- nel breve termine. Pier Giacomo, qualcosa da aggiungere? Ma diciamo le, le, le, le forniture alternative grosso modo sono state dette. Insomma, ci si aspetta a partire dal 2027, ma poi anche 2028, qualcosina di più anche insomma dall'Africa. Canada è stato detto, quindi, eeeh, diciamo che segnali che nel tempo possano, come dire, un pochino mitigare la situazione ci sono. Io aggiungerei anche che comunque mensilmente si aggiunge una capacità di, di rinnovabile e anche, eeeh, diciamo, una capacità, diciamo così, da batterie, che comunque va nella direzione di mitigare, diciamo, ulteriormente, eh, tensioni di prezzo, insomma, soprattutto per, eh, casi come l'Italia dove comunque il gas è fondamentale e quindi, eh, tutto ciò che può mitigare questa sua centralità, eeeh, è poi, è poi d'aiuto, è poi d'aiuto sul resto insomma. Il resto è stato detto quindi. Assolutamente. Tobias, tu hai detto che la Germania è preparata, però se vediamo gli stoccaggi forse è un altro discorso quello. Abbiamo a livello europeo degli stoccaggi abbastanza bassi, ne parlavamo anche prima con Eni, eh, siamo ai minimi dal 2011. In Italia abbiamo già il 91%, però, eh, quali sono quindi questi rischi di avere questi stoccaggi così bassi proprio alle porte dell'inverno? Certo. Beh, alla Germania adesso siamo a 61%, se non sbaglio stamattina. Ehm, la situazione è proprio al livello più basso degli ultimi 10 anni. Però non lo possiamo paragonare con quello del 2022, dicevo perché abbiamo il GNL in Germania. Ehm, abbiamo già sentito da Stefano, da Eni, che la ragione è proprio quella che il spread era negativo d-d'estate e in inverno, così non c'era la incentività di, eh, riempire gli stoccaggi del gas. E non abbiamo un, ehm, un stoccaggio strategico in Germania ancora. Ehm, il governo tedesco per l'anno prossimo, ehm, lo vuole fare, almeno vuole avere un livello minimo del gas, ehm, ma la situazione, se facciamo le previsioni con l'effetto El Niño per il prossimo inverno, ehm, questo Beast from the East, cioè a gennaio e febbraio, magari se diventerà proprio freddo freddo, potremmo avere una situazione un po' più critica, ma non tanto critica. Ehm- Io vedo un po' più i, i, i problemi, eeeh, non sulla, sui volumi del gas per la Germania, ma più per la sicurezza, ehm, del, della rete, ehm, della rete del gas, specialmente sotto il livello della, della guerra ibrida che abbiamo con la Russia. È preoccupante. Ehm, Piergiacomo, mi rivolgo a te adesso. E secondo te quali saranno i fattori determinanti per l'approvegi-- approvvigionamento nei prossimi mesi? È una questione di prezzo o di proprio di disponibilità di offerta? Ehm, e poi ovviamente come influisce magari domanda, normativa, meteo eccetera. Sì, beh allora intanto diciamo che, eeeh, aggiungerei una categoria, eh, oltre alla questione diciamo prezzo offerta, che è anche un po' la categoria che ha a che fare con la crisi attuale, che è il tema non solo trasporto ma anche raffinazione, no? Perché questa crisi non solo crea un problema di, appunto, di trasporto ovviamente, eh, navale, ma anche un importante rallentamento nella raffinazione. Mentre per esempio lato petrolio, eeeh, stanno un po' aggirando la crisi, eh, spingendo appieno la pipeline che sbuca su, sul Mar Rosso, a Yanbu mi pare sia la località, e non dovendo raffinare in quel caso i-riescono a raggirare, sul tema del GNL come quello del diesel, dove invece è necessario qualcosa, eh, raffinare qualcosa, è chiaro che qui il problema, pur essendoci la materia, eeeh, c-c-c'è il problema che appunto poi si, si riflette sui prezzi, la difficoltà di, eeeh, di, di, di, di farlo arrivare dove, dove ce n'è bisogno. Eh, c'è anche l'aspetto, eh, che accennava prima, eeeh- Gaia ...la nostra collega di panel, Gaia, ehm, sul fatto che comunque l'Unione Europea grossomodo per il 30% si, si fornisce a spot, quindi questo ha, diciamo, delle, eh, ripercussioni che ben possiamo immaginare. Centrale come sempre è il tema del meteo. Eeeh, soltanto mi pare qualche giorno fa, insomma, nuovi, ehm, modelli previsionali eccetera pare abbiano paventato l'ipotesi, anche se con una probabilità del 20%, diversamente da quello che si diceva 24 ore prima, che in realtà questo dicembre caldissimo non sarà così caldissimo per una serie di fenomeni stratosferici, adesso non vi so dare il dettaglio. Però in una situazione in cui c'è un po' di tensione, anche una previsione che non ci aspett-- che non ci si aspettava meteo, ehm, fa sì che pur di non rimanere senza gas a quel prezzo si compra, al prezzo che c'è oggi si compra. E quindi questo porta a, a, ad alzare il prezzo. Quindi non solo nel momento in cui farà freddo aumenteranno i consumi e aumenterà il prezzo, ma adesso se semplicemente aumenta la probabilità che faccia freddo già questo fa aumentare un po' il prezzo. Eh, poi c'è l'altro tema, è stato già detto, non aggiungerei molto, c'è tutta la competizione con l'Asia del caso. E qui per, qui sì che per presidiare, come dire, il fatto di avere la materia occorre tenere i prezzi alti. È un paradosso, se ci sente qualche associazione di consumatori probabilmente si straccia le vesti, ma, eh, in questo momento tenere i prezzi alti, tra virgolette, significa proprio scoraggiare la domanda asiatica. Ehm, e poi c'è il tema appunto della, della normativa. Allora intanto c'è il tema, che comunque io ritengo inevitabile ma ha senso comunque menzionarlo, di tutto ciò che va nella direzione di ristoro al consumatore finale, no? Eeeh, questo ha il solito inconveniente che, eh, difficilmente scoraggerà, o meglio, difficilmente incoraggerà a una riduzione dei consumi, no? E quindi il segnale di prezzo che noi vediamo all'ingrosso, il consumatore finale rischia di vederlo meno, no? E quindi il comportamento, eeeh, è difficile che cambi. Poi possiamo discutere a lungo sul fatto se cambierebbe davvero, perché c'è tutto un tema di quanto incide la spesa eccetera. Però è certamente un elemento di cui bisogna tener conto. Eeeh, prima di arrivare insomma sul tema decreto bollette eccetera, eeeh, c'è anche un tema, questo più italiano, eh, dove quest'anno ci si aspetta meno produzione di idroelettrico, perché c'è una forte scarsità d'acqua rispetto agli anni scorsi. Questo è un ulteriore elemento che un pochino di, di preoccupazione lo dà. Eeeh, beh allora, il tema decreto bollette è chiaro che, ehm, finché non abbiamo i dettagli è, è, è difficile fare qualsiasi tipo di analisi. Tutto ovviamente ruota intorno a come verrà messa a terra l'espressione tenendo conto dei flussi transfrontalieri. Cioè, questa è un po' l'espressione regina a cui ruota attorno, no, tutto il meccanismo. Ehm, diciamo che tendenzialmente delle due l'una, cioè o questo, eh, meccanismo, ehm, permette di invertire i flussi e quindi diventare tutto a un tratto come Italia, ehm, import-- esportatori e non più importatori, e allora a quel punto, eeeh, insomma si innesca tutta una dinamica che richiede maggiore produzione di energia elettrica, ma a lato italiano significa maggiore utilizzo di gas e quindi crescente domanda di gas. Peraltro, se si annulla, diciamo, eeeh, se, se viene meno quella parte di energia che normalmente viene importata, dovendone produrre di più, ehm...Eeh, rischia di entrare a fare il pre-- rischiano di entrare a fare il prezzo centrali meno efficienti e quindi con paradossalmente un prezzo più alto. Quindi il meccanismo è tutto da vedere, tutto da analizzare. Nella misura in cui invece viene messo a terra impedendo questa inversione, è, come dire, chiaro che qui a quel punto però l'effetto sul prezzo sarà pressappoco, pressappoco nullo. Quindi ovviamente siamo, eh, tutti assolutamente molto interessati a vedere come sarà scritto questo decreto bollette. Ovviamente tutti ieri ci aspettavamo qualche novità. Eh, eh, la finanziaria ha superato da destra questo provvedimento e quindi, eh, toccherà aspettare ancora, ancora quel giorno. Una, diciamo, una cosa che riguarda sempre il decreto bollette che può essere singolare è che effettivamente ci si troverebbe nella situazione in cui si diventa, eh, import-- esportatori. Siamo anche il Paese che ha più stoccaggio, quindi con una grande-- avendo una grande stima verso il legislatore si potrebbe quasi dire che sia una cosa pensata. Probabilmente non è così, però effettivamente, diciamo, eh, potrebbe anche essere immaginato come un meccanismo di solidarià europea, di solidarietà europea. Ecco, però questo è giusto per dare un'evocazione, diciamo. Visto che hai già toccato il, il decreto bollette, io chiederei anche a Gaia magari se condivide, eh, quello che ha detto Piergiacomo ehm... Se pensi, come è stata molto criticata anche da, sia da trader, da think tank, anche dal regolatore austriaco, se potrebbe, eh, questa, questa misura introdurre appunto distorsioni nel mercato, nei flussi e nei prezzi. Certo. Allora condivido in gran parte le considerazioni. Volevo giusto aggiungere un tema a livello globale, visto che parlavamo di prezzi. Ehm, stiamo vedendo i forward sono a 100 € al megawattora, quindi il mercato sta indubbiamente prezzando l'incertezza. Detto questo, eh, fino a qualche anno fa, non so se vi ricordate, si parlava di supply cut di LNG. E questa crisi di fatto, eh, l'ha rallentato, l'ha ritardato, ma abbiamo comunque una, eh, capacità importante di LNG che velocemente può arrivare sul mercato. Quindi tornando al tema prezzi, sicuramente per i prossimi 12, 18 mesi i nostri modelli, eh, previsionali indicano che i prezzi rimarranno alti, quindi rimarremo sui 60, 80 € al megawattora. Però se guardiamo anche i forward ci indicano che, eh, dal 2028, 2029 in più si tornerà lentamente verso i 40, 30 € al megawattora. Quindi la capacità c'è, sta arrivando e ritorno al punto di prima che non c'è quindi un problema di volumi ma di prezzi. Esatto. Io parlando ancora quindi di prezzi abbiamo prima sentito Eni che secondo loro, eh, non è ipotizzabile un ritorno ai livelli di 300 € al megawattora, però già siamo a 100. Quindi vorrei chiedervi se voi avete delle stime, delle previsioni, eh, proprio a breve termine, non parlando tanto dei forward, ma cosa possiamo aspettarci per l'inverno e s-- quando possiamo effettivamente ritornare a quei livelli magari pre-crisi, questa ultima crisi? Sì. Non so chi vuole iniziare. Se posso chiudere su questo visto che ho cominciato. Eh, nella seconda metà del '27 si tro-- si dovrebbe già tornare a livelli, eh, intorno ai 50, 60 € al megawattora. Questo ce lo dicono i forward e ce lo dicono i modelli previsionali. Questo ipotizzando comunque una riapertura parziale di Hormuz. Ok. Poi vorrei tornare sul decreto bollette. Assolutamente. Prego. Facciamo allora prima il round dei prezzi e poi torniamo sul decreto bollette. Piergiacomo, le tue stime. Ma allora, diciamo, non, non... Per una serie di ragioni che sono state dette anche prima, eeeh, per nuova capacità di rigassificazione e quant'altro, eh, di tornare ai prezziii diciamo temibili del 2022, eh, non, non ce lo si aspetta, ecco. Però ancora un pochino si può salire, cioè fino a 150 ancora si può salire. Secondo me non ci dovremmo stupire se si arrivasse a quei livelli. Poi tutti ci auguriamo che, ehm, insomma, le, le, le, le cose in qualche modo possano andare in maniera, eh, un pochino più, più agevole, però va messo in conto, ecco. Quindi dipenderà soprattutto dalla riapertura di Hormuz, anche se comunque una riapertura porterebbe a una certa nor-normalizzazione più nel tempo, forse. Non lo so quanti mesi ci vorrebbero per, eh, riportare, eeeh, diciamo quei flussi di GNL verso l'Europa di nuovo. No, qui le previsioni sono veramente... Cioè, quindi anche la sfera di cristallo ci darebbe delle risposte. Cioè siamo proprio in un'altra, in un'altra dimensione. Eee quello, quello che è certo è che resistere, diciamo, fino a metà 2027 è una cosa molto importante perché ripeto poi entreranno, eh, nuove capacità in campo, quindi lo scenario sarà un pochino piùùù-- dovrebbe essere un pochino più, più, più agevole. Ecco, però, ecco, sapere quando si chiude Hormu-- quando si riapre Hormuz, se si riapre del 20%, quanto dura, ecco qui è veramente, veramente... Ma diresti che quindi questo è il periodo forse più critico? Sì. Diciamo questo inverno? Allora è, è il periodo più critico. Poi se abbiamo veramente superato la fase più critica secondo me lo vediamo alla fine dell'inverno quanto stoccaggio è rimasto. Perché se abbiamo usato gran parte dello stoccaggio alla fine dell'inverno ancora la fa-- la salita non è finita. Hai per caso stime di quanto si potrebbe arrivare a fine inverno per lo stoccaggio o è ancora...? No, perché qui veramente il meteo è il driver fondamentale. È abbastanza più complicato. Tobias, tue previsioni? Le previsioni è un po' difficile, specialmente in, in quella dimensione. Aggiungo che i volumi arriveranno e arriveranno nel, nel 27 e 28. Così abbiamo il problema proprio questo inverno. Ehm, con i prezzi è proprio difficile perché come, come dicevi tu, ogni, ogni nuovo modello, ogni nuovo risultato, ogni nuova notizia, eh, fa aumentare la volatilità e possiamo arrivare a livelli molto più alti di oggi, però non arriveremo ai 300. Lì siamo sicuri. Io-- La mia stima era anche per questo inverno tra 120 e 150, magari non più di 150, ma lo dobbiamo vedere. Riguarda le previsioni del livello stoccaggio in Germania, quello abbiamo fatto, dipende certamente dal, dal, dal tempo e dalle temperature. Il problema che avremo se in Germania arriviamo a un livello un po' più basso del 15%, non abbiamo la pressione negli stoccaggi per fornire tanto gas per il consumo che, che abbiamo in Germania. Questo è un livello critico e, e già i regolatori tedeschi hanno, hanno chiamato intorno ai consumatori di grande industriali, se loro avremmo la flessibilità di almeno diminuire un po' il consumo. Ehm, questo già ha iniziato un po' al-- un livello politico che il governo diceva di-- è necessario riempire un po' più i livelli del, del stoccaggio. Così in Germania le nostre previsioni saranno dal livello sto-sto-- degli stoccaggi che abbiamo meno 15%, 10%, dipende un po' dal tempo, questo è un po' difficile. E questa è una, una, una tempistica, una situazione proprio critica a gennaio, a febbraio. Assolutamente. Sì, il fatto che dicevi tu della domanda, di, di ridurre la domanda è un-- è una delle misure che abbiamo visto anche durante il 22, no? Dove si, si era chiesto questa riduzione del, del 15% della domanda. Non so se forse magari poi dopo le autorità ci potranno, eeeh, chiarire se è una cosa che si sta valutando o meno. Eeeh, Gaia, ritorno da te che volevi dire qualcos'altro sul DL bollette eee vedere cosa-- quali sono gli impatti che prevedi. No, chiaramente tu parlavi di distorsioni e, ehm, di distorsioni di mercato, eeeh, ci saranno come conseguenza delle, delle ultime misure. Mi riferisco in particolare al servizio di liquidità che è stato confermato venerdì scorso. Ehm, chiaramente il servizio di liquidità va ad agire sul prezzo, eh, della-- sulle fonti marginali del gas per l'Italia, quindi il gas nordeuropeo e il GNL. Quindi, ehm, chiaramente avrà un effetto importante a livello di sistema. Creerà delle distorsioni, eh, principalmente perché, eh, ci si chiede se il gas che-- la misura porterà a, ehm, più gas dal Nord Europa. La domanda è: questo gas, se non fosse-- se non arrivasse dal Nord Europa, arriverebbe lo stesso da altre fonti? Quindi probabilmente se andiamo ad analizzare i f-i fondamentali di mercato la risposta è sì, potrebbe arrivare comunque da TAP o dall'Algeria. Quindi sull'efficienza di questa-- di questo intervento ci sono molti dubbi. Inoltre un prezzo, eh, in Italia più basso, ecco, potrebbe rendere, eh, la rotta US-Italia, per quanto riguarda l'L-l'LNG, meno attrattiva e quindi ridurre i carichi dal, dall'America. Quindi insomma avendo un ef-- creare un effetto opposto a quello, a quello desiderato. Sì, sul GNL potrebbe avere un effetto effettivamente. Esatto. Poi se guardiamo all'Europa, eh, chiaramente un, appunto, una domanda più alta di gas dall'Italia, ehm, di gas nordeuropeo potrebbe alzare, eh, il prezzo necessario per attirare gas in altri Paesi europei, quindi penso per esempio alla Germania, quindi creerebbe competizione e andrebbe ad alzare appunto, eh, il prezzo in altri hub. Quindi non è facile, diciamo, definire quale sarà l'effetto netto, però queste, queste distorsioni, almeno in parte, è possibile che, che le andrà a creare. Quindi, come saprete, un-- insomma, è stato molto discusso. Assolutamente. Piergiaco, non so se hai altro da aggiungere sul DL bollette. No, direi... Oltre quello che già-- ok. Direi di no. Io prima di fare magari l'ultima domanda, visto che vedo che siamo comodi con il tempo, volevo aprire anche domande al pubblico, eventil-eventualmente ce ne fosse qualcuna. No, ok. Allora Tobias, io ti farei forse l'ultima domanda. Ehm, l'Italia sul fronte gas, e sappiamo che il gas ovviamente ha un ruolo fondamentale in Italia, e sul fronte gas è sicuramente ben interconnessa, hanno fatto, diciamo, abbiamo fatto qui molte, eh-- molti investimenti. Ah sì, mi dicono c'è un... Una domanda. Ecco, una domanda, sì, prego. Aspe-- arriverà un microfono. Sì, perché non ti sentono. Here it's a se-second row. La domanda è un po' più generica. Non funziona. Non funziona? Si sente? No. No. Prova. Prova. Fallo... Ti sentiamo comunque. Se c'è il progetto di cappare il prezzo, eh, del gas, ehm, no scusa, del punto di scambio virtuale, e questo non potrebbe anche alterare i... Flow cross border tra l'Italia, la Francia e, insomma, tutti, tutti i Paesi con cui ci sono anche gli interconnettori, perché questo crea un'alterazione asimmetrica del prezzo tale per il quale il prezzo italiano potrebbe essere più conveniente di quelli che ci sono da altri Paesi e quindi anche le opportunità di trading cambiano sostanzialmente e i-- le direzioni dei flussi. Grazie. Certo, avrà un impatto. Ma parli, scusa, parli del gas o parli dell'elettricità o tutti e due? Scusa? Parli del gas o dell'elettricità o tutti e due? Tutti e due. Tutti e due. Certo, lo so, lo so, certo. Perciò chiedo. No, i, i flussi del gas, eh, certo è una cosa che, che, che avremo cambierà, specialmente i Paesi che sono intorno dall'Italia. Ehm, se vediamo un po' l'elettricità, è, è anche quasi la stessa cosa. Ehm, gli impatti che avremo sui, sui livelli in Germania, per esempio, eh, il gas lo usiamo più per riscaldare invece di fare-- produrre elettricità. Però dato che, eh, sono i fonti marginali che poi affettano i prezzi dell'elettricità, il gas ha una, una grandissima correlazione. Così vedremo un impatto sul mercato, eh, specialmente sul-sulla Germania, ehm, perché la Germania ha il mercato molto più grande. Cioè cambieranno i flussi, cambieranno i prezzi. Così, eh, questa è una cosa che abbiamo imparato negli ultimi 25 anni, che ogni impatto regolare dal governo avrà un effetto sul mercato e delle volte è una cosa che non ci aspettiamo. Ehm, poi, ehm, in, in Germania abbiamo avuto le stesse cose nel 2002, eh, 2022. Però io mi aspetto un, un cambiamento dei flussi e certamente un effetto sui prezzi elettricità e gas. Non so se Piergiacomo e Gaia vogliono aggiungere qualcosa o condividono. Ma, eh, diciamo, su, sul meccanismo dei liquidity corridor, quello che dovrebbe restringere il gap fra PSV e TTF, eeeh, non ci aspettiamo impatti, dico la verità. Eeeh, un po' perché comunque si s-- il meccanismo sta arrivando tardi, eh, un po' perché i 200 milioni messi a disposizione poi non è questa somma, eh. Ma se poi si leggono anche i documenti di consultazione dell'autorità, anche loro grosso modo fanno intendere che non si aspettano grandi meccan-- ma grandi impatti e che la cosa è più-- la si fa più per sperimentare il meccanismo più che per, diciamo, stravolgere i segnali di prezzo. Quindi questo è un po' quello che vediamo noi. Assolutamente. Gaia? Ma in realtà, come accennavo prima, noi in parte sono in disaccordo, nel senso che è vero che è una misura temporanea. Però se guardiamo le logiche di domanda offerta, eh, diciamo aumentando la domanda del gas nord europeo in Italia, questo porterebbe poi a un aumento dei prezzi sugli altri hub. Quindi se guardiamo alla Germania potrebbe salire il prezzo del gas appunto in Germania. Secondo punto, eh, se si abbassa il prezzo, eh, del PSV in Italia, eh, questo potrebbe portare-- rendere meno attrattiva la rotta, come dicevo, US Italia e quindi mandare l'LNG americano in, in altri hub, quindi ha un effetto controproducente. Quindi questi sono, sono un po' le due leve da monitorare, da analizzare. Assolutamente. Qualche altra domanda dal pubblico? Ecco, un'altra, vedi? Ci stiamo scaldando. Sì. Esatto. Adesso va. Bene, perfetto. Il mio italiano è un po' limitato. Se magari lo può ri-rifrase la domanda perché per me era un po' difficile da seguire. In English or...? No, lo può fare anche in inglese, anche in italiano, però un po' più semplice. Ho cap- ho compreso che in Germania il livello di stoccaggio è rimasto basso, 61%, perché, eeeh, contate sui rigassificatore per coprire la domanda. Mi chiedo però se le caratteristiche tecniche, eeeh, dei rigassificatori siano tali da supplire in caso di punta di freddo. E quali sono poi le conseguenze. Ehm, il mio italiano è un po' limitato. Se magari lo può ri-rifrase la domanda perché per me era un po' difficile da seguire. In English or...? No, lo può fare anche in inglese, anche in italiano, però un po' più semplice. Ho cap- ho compreso che in Germania il livello di stoccaggio è rimasto basso, 61%, perché, eeeh, contate sui rigassificatore per coprire la domanda. Mi chiedo però se le caratteristiche tecniche del rigassificatore in caso di punta di freddo siano tali da coprire la punta di freddo. Certo, no, è, è una domanda valida perché l'abbiamo visto anche l'anno scorso, che quando era proprio freddo il Mar Baltico aveva tanto ghiaccio che uno dei rigassificatori non poteva proprio produrre. Era quello po-- molto più grande. Ehm, questa è una situazione che, che vedremo, ehm, che per me, a dire la verità, non è un grandissimo rischio perché la capacità lì potrà essere coprito dalla flessibilità della domanda industriale. Sì, così abbiamo questa flessibilità. Però la, la cosa un po' più assurda in Germania è proprio quella che gli operatori dei stoccaggi sono delle società che sono, ehm, i, the ownership, scu-scusate, è proprio quello del governo. Cioè il governo tedesco opera gli stoccaggi più grandi in Germania e loro per la sicurezza dei supply non hanno fatto proprio niente fino a otto settimane fa. Finché dicevano: "Vabbè, lo sappiamo che lo spread è negativo, ma adesso dovete riempire almeno quei stoccaggi che operate", proprio specialmente la Sefe. E questa è una una discussione un po' assurda. E la ragione è proprio quella che sia la Sefe che la Uniper, che sono stati nel 2022, eh, sotto, eh, l'operazione governale, saranno venduti quest'anno. Cioè Uniper adesso fanno la gara per vendere le azioni e lo faranno anche per la Sefe. Così per aumentare il prezzo per vendere una società non hanno riempito gli stoccaggi. E questa è una cosa politicamente un po' assurda. Se, se posso integrare la domanda. Perché il livello di prezzo che a mio parere può essere raggiunto questo inverno è il costo della demand destruction, ehm, in Germania. Quindi qualora la Germania avesse un problema di punta in caso di freddo eccezionale, il livello dei prezzi che possono essere raggiunti è il costo di, diciamo, dei demand destruction o di distacco dei carichi. Quindi re-- siccome l'ha citato lei un attimo fa che, eh, c'è una capacità di reazione della domanda in caso di punta eccezionale, se questa è a prezzi predeterminati oppure è il livello di prezzo che può essere raggiunto che convince il consumo a stacco di carico. Sc-scusi, forse era un po' complessa. No, io, scusa, perché, perché per me-- magari lo fa in inglese. Ok. What, what is actually in case of, eh, big demand in, in Germany during the winter because of extraordinary weather conditions, what is the cost of, eh, demand destruction? Which is because in my mind that is the maximum cost that the European gas market can reach this winter. Ehm, no, è, è anche una, una, una buona domanda che non ho una risposta buona a dire la verità. Ehm, perché se, se, se io vedo, eh, il costo del demand d-destruction che abbiamo, nessuno ha fatto questi calcoli. E, e neanche noi, noi l'abbiamo fatto. Ma è, ma è una cosa che dovremmo fare. È una, una cosa un po' assurda in Germania che non, non ci abbiamo chiesto queste domande perché, eh, da un lato il governo e tutto il mercato è abbastanza sicuro che ce la faccemo, eh, facciamo, ma è una scommessa sull'inverno. Eh, do-dovremmo fare questi calcoli, ma non li abbiamo fatti. Grazie. Grazie. Io avevo quest'ultima domanda proprio per te, Tobias, ti abbiamo bombardato oggi. Era sulle, sulle infrastrutture italiane che abbiamo visto negli ultimi quattro anni da quando anche abbiamo avuto il primo conflitto Russia-Ucraina e abbiamo investito molto qui in Italia in infrastrutture, anche in nuovi terminal di GNL, eccetera. E quindi volevo capire secondo te, ehm, se, diciamo, possono trasformare la posizione strategica dell'Italia in un vantaggio competitivo anche per il mercato europeo, eh, di gas? Assolutamente sì. Io, io penso che l'Italia ha il potenziale diventare il hub sud, sud europeo per, per gas, eh, specialmente non solo del GNL ma anche del, del, del gas della pipeline. Eh, nel futuro l'unico problema che c'è, che ci sono i colli di bottiglia navali, cioè marittimi, c'è la strada dell'Houmus è una, la via del Mamdeb sul Mar Rosso l'altro. Ehm, questo è l'unica cosa. La Germania aveva il sogno che diventasse l'hub nord europeo, ma, eh, sappiamo negli ultimi quattro anni. Dopo Nord Stream. Con Nord Stream non, non arriverà più, mai più a dire la verità. Ehm, così l'I-l'Italia c'ha un grandissimo potenziale. Assolutamente. Voi concordate? Concordo assolutamente. Sì, piano Mattei. Sì, concordo. Se posso, se posso aggiungere la flessibilità che ci forniscono i rigassificatori, eh, rendono, insomma, mettono in una posizione favorevole, ecco, l'Italia anche rispetto ad altri Paesi. Ehm, ora il Qatar Energy ha esteso, come avrete visto, la forza maggiore fino a fine anno per i carichi appunto dal, dal Qatar verso Rovigo. Però sappiamo anche che Edison prontamente ha identificato nuove fonti e appunto dagli US, ma non solo, anche dal Nord Africa. E questo proprio grazie a tutti i terminali e all'infrastruttura di cui l'Italia dispone. È stato possibile, assolutamente. Io vi ringrazio, ehm, e vi invito a, diciamo, scendere da quella parte così abbiamo finito il panel.